E' la domanda dell'anno. O meglio, degli ultimi anni.
Un tempo c'era il meteo, quella breve appendice ad ogni telegiornale che in due minuti ti sparava un paio di ipotesi sul domani. Poi il tempo atmosferico è stato promosso nella gerarchia delle notizie, progressivamente ed inesorabilmente premiato con spazi sempre più ampi. Ed esasperato.
-"E' il 15 di agosto e il termometro tocca la temperatura record di 33 gradi. Non succedeva da almeno un anno. Che sia colpa dell'effetto serra?"
-"Edizione straordinaria: è inverno e fa freddo!"
-"E' appena giunta la notizia dell'avvistamento di una foglia gialla con 6 giorni d'anticipo rispetto all'inizio dell'autunno; gli inquirenti stanno sentendo i testimoni, intanto gli uomini del RIS si sono recati sul posto. Vi daremo ulteriori notizie nelle prossime edizioni."
Eppure mi pare che di argomenti di cui parlare ce ne siano. D'atra parte il mondo è piuttosto grosso. Trovo strano che, a dispetto di tutto ciò che accade nel mondo, nel bene o nel male, sia così prioritario informare della temperatura registrata a Venezia. Sarebbe imbarazzante doverlo spiegare ad un bimbo che cuce scarpe in Vietnam o ad un padre che rovista tra i rifiuti in Brasile.
Inoltre, a dirla tutta, non saprei nemmeno come spiegarlo.
Mi rifiuto di pensare che siamo diventati tutti così rincoglioniti da pensare solo a che tempo farà domani. E allora perché? Quando parliamo del tempo, la domanda non è di cosa stiamo parlando, ma di cosa non vogliamo parlare.
Oscar Wilde diceva: "Ogni volta che si parla del tempo ho la netta sensazione che si intenda parlare di qualcos’altro".
Temo che avesse ragione.
Un tempo c'era il meteo, quella breve appendice ad ogni telegiornale che in due minuti ti sparava un paio di ipotesi sul domani. Poi il tempo atmosferico è stato promosso nella gerarchia delle notizie, progressivamente ed inesorabilmente premiato con spazi sempre più ampi. Ed esasperato.
-"E' il 15 di agosto e il termometro tocca la temperatura record di 33 gradi. Non succedeva da almeno un anno. Che sia colpa dell'effetto serra?"
-"Edizione straordinaria: è inverno e fa freddo!"
-"E' appena giunta la notizia dell'avvistamento di una foglia gialla con 6 giorni d'anticipo rispetto all'inizio dell'autunno; gli inquirenti stanno sentendo i testimoni, intanto gli uomini del RIS si sono recati sul posto. Vi daremo ulteriori notizie nelle prossime edizioni."
Eppure mi pare che di argomenti di cui parlare ce ne siano. D'atra parte il mondo è piuttosto grosso. Trovo strano che, a dispetto di tutto ciò che accade nel mondo, nel bene o nel male, sia così prioritario informare della temperatura registrata a Venezia. Sarebbe imbarazzante doverlo spiegare ad un bimbo che cuce scarpe in Vietnam o ad un padre che rovista tra i rifiuti in Brasile.
Inoltre, a dirla tutta, non saprei nemmeno come spiegarlo.
Mi rifiuto di pensare che siamo diventati tutti così rincoglioniti da pensare solo a che tempo farà domani. E allora perché? Quando parliamo del tempo, la domanda non è di cosa stiamo parlando, ma di cosa non vogliamo parlare.
Oscar Wilde diceva: "Ogni volta che si parla del tempo ho la netta sensazione che si intenda parlare di qualcos’altro".
Temo che avesse ragione.

Nessun commento:
Posta un commento